30 Aprile 2017


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Religione armena storia

Bench la leggenda faccia risalire a No l´origine del popolo armeno, sembra che solo nel sec. VI a.C. gli Armeni si siano costituiti come popolo intorno al monte Ararat, nelle scoscese catene del Caucaso. L´Armeno un popolo venuto dalla fusione degli abitanti dell´antico regno di Urartu con trib indoeuropee venute dalla Frigia. La prima notizia storica ci viene da un´iscrizione cuneiforme dell´epoca degli achemenidi´ la dinastia persiana fondata da Ciro intorno al 550 a.C..
Nel II sec. a.C. gli Armeni erano gi uno stato indipendente. Uno dei suoi re, Tigrn il Grande (95-55 a.C.), conquist la Cappadocia ed estese il suo dominio sino alla Fenicia, sulla costa mediterranea. Un´espansione molto breve, perch nel 67 a.C. i Romani ridimensionarono Tigrn.
Tra gli anni 310-313 il re Tiridate II (287-330) si convert al Cristianesimo ad opera di S. Gregorio l´Illuminatore, e proclam il Cristianesimo religione di stato. Da questo momento la fede cristiana, insieme alla lingua armena, sar la componente pi dinamica dell´anima nazionale.
Conquistato nel 642 a sangue e fuoco dai Musulmani, il paese fu superficialmente occupato e risparmiato dalla islamizzazione. A partire dal sec. IX la dinastia locale dei Bagratidi, che scelse Ani come capitale, assicur all´Armenia una certa prosperit e un notevole rinascimento artistico.
Conquistata nel 1071 dalle orde turche Seleucidi che devastarono tutta l´Armenia, una parte della nazione, con i regnanti a capo, emigr in terra bizantina, installandosi tra le montagne del Tauro e della Cilicia. Qui, nel 1073, fondarono il principato dell´Armenia Minore e, nel 1198, un regno che dur fino al 1375. Ebbe relazioni molto strette con i Crociati, ai quali gli Armeni prestarono aiuto militare. A Edessa si costitu un principato Armeno Franco che dur mezzo secolo.
UN POPOLO MARTIRELe comunit armene dell´Armenia Maggiore e dell´Armenia Minore caddero nei sec. XV-XVI una dopo l´altra sotto la dominazione dei Turchi Ottomani, nella quale gli Armeni vissero in relativa prosperit, grazie alla loro indole intraprendente e all´amore per il lavoro. I problemi spuntarono a met del secolo scorso, quando le idee di uguaglianza, progresso e autonomia venute dall´Occidente si propagarono tra le minoranze cristiane dell´impero turco. L´applicazione concreta di tali idee di libert porter al genocidio del popolo armeno.
In effetti, nel 1894 un rumore di "complotto armeno" si estese per tutta la penisola turca dell´Anatolia. La reazione dei Turchi fu brutale: furono assassinati almeno 300 mila Armeni, mentre 100 mila emigrarono fuori dell´impero- Nel 1909 ci furono altri massacri in Adana e a Antiochia: erano solo il preludio del genocidio perpetrato durante la guerra mondiale del 1915-18: pi di un milione e mezzo di Armeni persero la vita e fuggirono dalla terra che li aveva visti nascere.
Terminate le guerre e le stragi, gli Armeni del Caucaso, che da un secolo erano sotto il dominio russo, approfittarono della rivoluzione bolscevica, che aveva disarticolato le basi dello stato, per proclamare un´Armenia indipendente (28 maggio 1918). L´indipendenza dur fino al 29 novembre 1920, quando Sovietici e Turchi si spartirono il Paese.
Gli Armeni scampati al genocidio turco si stabilirono per lo pi in Siria e in Libano, allora sotto il mandato francese, e a poco a poco ricostituirono le proprie istituzioni comunitarie.
La caduta del Comunismo in Armenia ha permesso di realizzare nel 1991 l´antico sogno nazionale: l´indipendenza di Hayastan (la terra dei Hayk, Armeni).
INIZI DELLA CHIESA ARMENALa tradizione riferisce che furono gli apostoli Bartolomeo e Giuda Taddeo gli evangelizzatori dell´Armenia. E´ pi sicuro affermare che l´evangelizzazione fu opera di missionari della Siria e della Cappadocia. Fu cos vigorosa che verso il 299 il re Tiridate TI si convert al Cristianesimo con il suo popolo. Il promotore di questo cambio fu S. Gregorio l´Illuminatore, figura prominente del Cristianesimo armeno.
Aggregata inizialmente alla Chiesa metropolitana di Cesarea di Cappadocia, in territorio romano, la Chiesa armena si proclama autonoma ai primi del sec. V, sotto la giurisdizione di una specie di patriarca che prende il nome di catholics (arcivescovo che ha dei suffraganei). Tale titolo era dato primitivamente al capo di una comunit cristiana fuori dei confini dell´impero romano-bizantino, fuori cio della giurisdizione dei patriarchi. Attualmente conservano il titolo di Catholics i capi delle Chiese armena, nestoriana e georgiana.
A partire dal sec. IV si consolidano le istituzioni ecclesiastiche armene e si forma la liturgia, fortemente influenzata dall´antico rito di Gerusalemme. Al tempo stesso si crea l´alfabeto armeno che la tradizione attribuisce al monaco Mesrop (360-440); ci permette di tradurre nella lingua nazionale i testi liturgici scritti fino ad allora in greco e in siriaco.
LA CHIESA ARMENA SI SEPARA DALLA CHIESA CATTOLICANel 451 a Calcedonia ci fu il Concilio ecumenico che defin le due nature, umana e divina, nell´unica persona del Cristo. Bench la Chiesa armena, impegnata in guerre coi Persiani, non partecipasse ai dibattiti conciliari, tuttavia le decisioni del concilio furono accolte con diffidenza, dato che il potere imperiale bizantino aveva partecipato attivamente alle conclusioni conciliari. Tutto questo, col fatto che i vescovi monofisiti della Siria (sostenitori della sola natura divina del Cristo) furono i primi a informare i prelati armeni intorno alle definizioni di Calcedonia, e con l´aggiunta dei problemi di traduzione dei termini teologici greci di natura e persona, spinse la Chiesa armena a rifiutare le decisioni conciliari e a separarsi quindi dalla Chiesa cattolica. Due concili nazionali, celebrati nel 506 e nel primo centenario di Calcedonia (551), confermarono il rifiuto e l´adesione al monofisismo. Solo alcuni vescovi armeni ricusarono di condannare le decisioni calcedonesi: e questo caus all´interno della Chiesa armena uno scisma che dur lungo tempo.
Tale situazione di allontanamento dalla Chiesa universale durer fino ai sec. XI-XIII, quando la Chiesa latina, rappresentata dai Crociati, suscit tra gli Armeni, movimenti unionisti. Cos il catholics Nerss IV (1166-1173) consacr la sua vita a un´intesa fra Armeni, Greci e Latini. Durante la prima met del 1200 si arriv a stabilire un´effimera unione con Roma. Era il tempo in cui Domenicani e Francescani si erano lanciati all´evangelizzazione delle regioni dell´Armenia Minore, convertendo molti al Cattolicesimo romano, senza per giungere a formare una Chiesa cattolica parallela. Durante il Concilio di Firenze (1439) i rappresentanti armeni sottoscrissero l´atto di unione a Roma. Senza dubbio, fu una decisione senza effetti pratici.
UNA CHIESA, 4 PATRIARCHIFino al sec. XI la Chiesa armena era unita sotto un unico patriarca, il catholics di Etchmiadzn, citt santa degli Armeni. Con il grande esodo armeno in Cilicia, dove si fond nel 1073 il principato dell´Armenia Minore, il catholics di Etchmiadzn lasci la sua sede del Caucaso per installarsi nella nuova patria armena. Nel 1293 si stabilisce a Sis, capitale della Cilicia. Questo trasferimento della sede patriarcale rese pi profondo il solco fra le due Armenie, la Maggiore del Caucaso, che rimase senza capo spirituale, e la Minore di Cilicia.
Vent´anni pi tardi, nel 1311, il vescovo armeno di Gerusalemrne, insoddisfatto dell´avvicinamento tra gli Armeni di Cilicia e Roma, prende il titolo di patriarca, confermato ufficialmente dal sultano d´Egitto. Un secolo dopo, nel 1441, la volta dell´Armenia di Caucaso che, sentendo la necessit di avere un capo spirituale, nominano un nuovo catholics con giurisdizione sugli Armeni dell´Armenia Maggiore.
Il quarto patriarcato ha inizio sotto l´azione dei Turchi ottomani). Alcuni anni dopo la conquista di Costantinopoli i Turchi favoriscono l´istituzione di un patriarcato nella capitale (1461) con giurisdizione civile e ecclesiastica sopra tutti gli Armeni dell´impero.
E´ cos che la Chiesa armena ortodossa risulta divisa fino ad oggi in quattro strutture autonome: il catholics di Etchmeadzn e quello di Sis; i patriarchi di Gerusalemme e di Costantinopoli. Tra essi l´unico elemento di interdipendenza il riconoscimento del primato d´onore del catholics di Etchmiadzn.
I1 catholics di Sis, fondato nel 1293, continu fino al 1921. Il genocidio degli anni 1915-18 costrinse il patriarca a trasferire la sue sede prima a Aleppo e poi, nel 1930, a Antelias, al nord di Beirut, dove attualmente risiede. Ha giurisdizione sopra gli Armeni del Libano, Siria e della diaspora: in tutto un 400 mila fedeli.
I1 patriarca di Gerusalemme ha giurisdizione sugli Armeni di Terra Santa e Giordania (4 mila fedeli). Risiede a Gerusalemme, nel monastero di S. Giacomo il Maggiore, centro religioso e sociale degli Armeni in TS. Infatti, intorno a questo monastero si sviluppato un quartiere interamente abitato dagli Armeni con le loro chiese, il seminario, scuole, associazioni, biblioteca con 50 mila volumi, tipografia e museo d´arte religiosa. Il patriarca di Gerusalemme eletto dalla fraternit di S. Giacomo composta da 60 membri, tra cui i monaci del monastero, e, per la maggior parse, da secolari. Egli assistito da quattro vescovi, il primo dei quali ha il titolo di Gran Sacrista ed , al tempo stesso, superiore del monastero.
Il patriarcato proprietario dei seguenti santuari: due cappelle al S. Sepolcro, una cappella nella chiesa della Nativit a Betlemme; la chiesa di S. Giacomo Maggiore eretta sul luogo del suo martirio, le case di Anna e Caifa. Con i Francescani e i Greci ortodossi comproprietario della Tomba del Signore e della Grotta della Nativit.
LA CHIESA ARMENA CATTOLICA
La Chiesa armena cattolica non nata nelle montagne del Caucaso come la sorella ortodossa, chiamata anche georgiana, ma negli ambienti arabizzati della Siria e del Libano, lontana dalle influenze dei due catholics di Etchmiadzin e di Sis. L´origine di questa Chiesa frutto dello zelo apostolico dei missionari gesuiti, carmelitani e cappuccini, a partire dal sec. XVI. Facilitava la conversione il fatto di non aver serie divergenze teologiche tra Armeni ortodossi e cattolici, dato che il monofisismo dei primi solo nominale. Per questo gli Armeni ortodossi non sono considerati eretici, ma scismatici, cio separati dalla Chiesa universale.
Nel 1740 un sinodo di vescovi armeni uniti a Roma elegge il primo patriarca cattolico di rito armeno nella persona dell´arcivescovo di Aleppo, Abraham Ardzivian, che era stato deposto dalla sue sede per aver abbracciato la fede cattolica. Ricevuta la conferma ufficiale del Papa, il nuovo patriarca si stabilisce provvisoriamente in Kraim, in Libano. I1 suo successore stabilisce nel 1749 la sue residenza ufficiale nel monastero di S. Maria di Bzummar sulle montagne libanesi. Al tempo stesso cominiciano a svilupparsi le strutture episcopali della nuova Chiesa in Aleppo, Palestina, Cilicia, Anatolia e Alta Mesopotamia. Nel frattempo la Chiesa armena ortodossa opponeva forte resistenza a quella cattolica fino a ricorrere al braccio secolare ottomano "per ricondurre i ribelli della nazione armena". Solo nel 1831 gli Armeni cattolici ottennero dal Sultano di sottoporsi all´autorit del, patriarca ortodosso dal quale dipendevano civilmente. Il patriarca cattolico Pietro IX riunisce per la prima volta nella sue persona i due poteri, religioso e civile, della comunit cattolica e stabilisce la sue sede a Costantinopoli, dove rimarr fino al 1928.
La prima guerra mondiale fu disastrosa anche per gli Armeni cattolici dell´Anatolia turca: praticamente sparirono dalla carta geografica; per questo trasferirono la loro sede patriarcale a Bzommar.
La giurisdizione del patriarca cattolico, oggi nella persona di Giovanni XVIII Kasparian, si estende su tutti gli Armeni cattolici d´Oriente e della diaspora. Conta quattro archidiocesi: Beirut, Aleppo, Istambul, Bagdad; otto diocesi: due in Siria, una rispettivamente in Iran, Egitto, Grecia, Francia, Romania; tre esarcati: Gerusalemme, Argentina, Europa Unita. Nell´Armenia indipendente vi un arcivescovo cattolico con il titolo di "Arcivescovo degli Armeni di Sebaste".
A questa Chiesa appartengono la congregazione dei Mekitaristi, divisi in due rami: quello dell´isola di S. Lazzaro a Venezia (fondata nel 1717) e quello di Vienna (dal 1800); e le monache dell´Immacolata Concezione, fondate nel 1852.
In Gerusalemme il patriarcato cattolico rappresentato da un vescovo, senza clero, con il titolo di I esarca; ha giurisdizione sopra gli Armeni cattolici in Terra Santa (ca 400) e di Giordania. L´attuale esarca il vescovo Andrea Bedoghlian e , prima di lui per tre anni e mezzo, P. Basilio Talatinian. La residenza vescovile alla IV Stazione della Via Crucis, dove possiede la chiesa annessa dedicata a "S. Maria dello Spasimo".
Dal sec. XIX esistono anche Armeni protestanti, riuniti nella "Unione delle Chiese Armene". Gli aderenti sono circa 150 mila.


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